/**
 * Porta Napoli ovunque vuoi — pannello blu a filo del bordo destro.
 *
 * Il markup a blocchi porta struttura, contenuto, colori (gradiente da preset)
 * e raggi (dai supports del bordo). Qui resta lo strato che i supports non
 * esprimono: la risalita del pannello nella riserva della sezione precedente,
 * l'allineamento asimmetrico al contenitore wide e la griglia interna.
 */

/* z-index 3: il pannello passa sopra il rosso da cui risale, ma sotto ai
   chicchi dell'espresso-cta, che stanno a 20 proprio per volare su tutto.

   Di quanto risale è una misura che serve in due posti — al margine della card
   e al fondo bianco qui sotto — quindi sta in una proprietà, dichiarata una
   volta e ridefinita dove il contesto cambia. */
.porta {
	--porta-risalita: clamp( -380px, -22vw, -260px );

	position: relative;
	z-index: 3;
	padding-block: 0 clamp( 60px, 7vw, 110px );
	overflow: visible;
}

/* Nel riferimento la sezione è trasparente perché il `body` è bianco; qui il
   fondo globale è `paper`, e senza questo strato la riserva accanto e sotto al
   pannello diventa una fascia beige.

   Il bianco non può stare sulla sezione: la scatola della sezione comincia
   dentro al rosso — è da lì che il pannello risale — e lo coprirebbe. Parte
   quindi esattamente da dove il rosso finisce, cioè di tanto quanto la
   risalita. Sta sotto alla card, che ha z-index 2. */
.porta::after {
	content: "";
	position: absolute;
	z-index: 0;
	left: 0;
	right: 0;
	top: calc( -1 * var(--porta-risalita) );
	bottom: 0;
	background-color: var(--wp--preset--color--white);
}

/* Il pannello sale nella riserva rossa lasciata dalla sezione precedente: è
   quel margine negativo a giustificare il suo padding-bottom generoso. Il
   margine sinistro allinea il pannello al contenitore wide finché c'è spazio,
   poi si limita al gutter; a destra arriva a filo del viewport, ed è da lì che
   viene il raggio solo sui due angoli di sinistra. */
/* Due classi, e non è un vezzo: il layout di flusso del gruppo che contiene la
   card stampa `> * { margin-block-start: 0 }` con la specificità di una classe
   sola, quindi azzererebbe la risalita. È la ragione per cui prima la sezione
   non stava a cavallo di quella sopra. */
.wp-block-group.porta__card {
	position: relative;
	z-index: 2;
	margin-top: var(--porta-risalita);
	margin-right: 0;
	/* La cornice è la misura esterna del riferimento (1280px, gutter incluso),
	   diversa da wideSize che in WordPress è la scatola del contenuto. */
	margin-left: max(
		var(--wp--preset--spacing--50),
		calc(
			( 100vw - var(--wp--custom--layout--frame) ) / 2 +
				var(--wp--preset--spacing--50)
		)
	);
	padding-block: clamp( 60px, 7vw, 100px );
	overflow: visible;
	/* Il raggio sta qui e non fra i supports del bordo: a 900px va azzerato, e
	   da attributo sarebbe uno stile inline che la media query non batte. */
	border-radius: var(--wp--custom--radius--panel) 0 0
		var(--wp--custom--radius--panel);
}

.porta__inner {
	position: relative;
	z-index: 1;
	display: grid;
	grid-template-columns: minmax( 320px, 0.85fr ) minmax( 0, 1.8fr );
	align-items: center;
	gap: clamp( 32px, 4vw, 64px );
	width: 100%;
	margin: 0;
	padding-inline: clamp( 24px, 4vw, 64px ) clamp( 56px, 5vw, 80px );
}

/* Il gruppo ha layout di flusso lato blocco e qui diventa una griglia: i
   margini fra fratelli che core stampa per il blockGap si sommano alla riga e
   abbassano la colonna destra. La spaziatura la dà il gap. Due classi perché
   la regola di core ha la specificità di una classe e vince per ordine. */
.wp-block-group.porta__inner > * + * {
	margin-block-start: 0;
}

/* --- Colonna testo --------------------------------------------------- */

.porta__copy {
	max-width: 520px;
}

.porta__skyline {
	display: block;
	width: clamp( 200px, 22vw, 300px );
	height: auto;
	margin: 0 0 36px;
}

.porta__title {
	margin: 0 0 32px;
	font-weight: 300;
	line-height: 1.02;
	letter-spacing: -0.02em;
}

/* Le parti forti del titolo sono <strong>: formato core, quindi resta
   modificabile nell'editor senza perdere lo stacco di peso. Il tracking si
   stringe un filo di più sul grassetto, come nel riferimento. */
.porta__title strong {
	font-weight: 700;
	letter-spacing: -0.025em;
}

.porta__lede {
	max-width: 38ch;
	margin: 0;
	font-weight: 600;
	line-height: 1.55;
}

/* --- Schermi intermedi ------------------------------------------------ */

/* Sotto i 1480px non c'è più spazio per allineare il pannello al contenitore
   wide: si aggancia al gutter. */
@media ( max-width: 1480px ) {
	.wp-block-group.porta__card {
		margin-left: clamp( 16px, 3vw, 40px );
	}
}

/* Quando il pannello ha già perso l'incastro a destra, il rosso che si
   intravede sotto va reso pieno, altrimenti si vede la carta della pagina. */
@media ( max-width: 1180px ) {
	.porta {
		background-color: var(--wp--preset--color--rosso);
	}
}

/* --- Schermi stretti -------------------------------------------------- */

@media ( max-width: 900px ) {
	/* A colonna singola la risalita non ha senso: la sezione precedente non
	   lascia più riserva e il pannello va a tutta larghezza, senza raggi. */
	.porta {
		padding-bottom: 0;
	}

	.wp-block-group.porta__card {
		margin-top: 0;
		margin-left: 0;
		border-radius: 0;
	}

	.porta__inner {
		grid-template-columns: 1fr;
		padding-inline: 24px;
	}

	/* Il carosello esce dalla riserva laterale perché sia il bordo dello
	   schermo a tagliare l'accenno della scheda seguente, e di quanto uscire lo
	   dice chi lo ospita: qui la riserva è i 24px della riga sopra e non il
	   rientro di pagina, che è la misura predefinita del blocco. Senza questa
	   riga resterebbero pochi pixel di blu fra l'accenno e il vetro.
	   Le varianti della pagina Menù non ne hanno bisogno: lì la riserva è
	   proprio il rientro di pagina. */
	.porta:not( .porta--standalone ) .product-carousel__track {
		--product-carousel-sfora: 24px;
	}

	.porta__skyline {
		margin-inline: auto;
	}

	.porta__title {
		text-align: center;
	}
}


/* Il pannello risale dentro la banda rossa solo quando c'è: in home segue
   "Che vuò fà", nella pagina "Il Caffè" no. Il valore è quello del
   riferimento per il caso base, diverso da quello della variante isolata.
   Si ridefinisce la proprietà e non il margine: così anche il fondo bianco,
   che parte da dove finisce il rosso, si sposta di conseguenza. */
.action-trio + .porta {
	--porta-risalita: clamp( -386px, -22vw, -200px );
}

/* =========================================================
   Varianti della pagina Menù — pasticceria e snack
   =========================================================
   Stesso impianto (copy a sinistra, carosello a destra), ma qui il pannello
   non è una card che risale sulla sezione precedente: è la banda stessa. */

/* Qui il fondo se lo dichiara la sezione — sabbia o sfumatura — e la card
   copre tutta la banda: uno strato bianco sotto non avrebbe niente da coprire
   e riuscirebbe solo a sporgere. */
.porta--standalone::after {
	content: none;
}

/* Serve la doppia classe come sopra: la risalita è dichiarata con quella
   specificità e un solo selettore non la batterebbe. */
.porta--standalone .wp-block-group.porta__card {
	margin-top: 0;
	margin-inline: 0;
	padding-block: clamp( 60px, 8vw, 110px );
	border-radius: 0;
}

.porta--pasticceria {
	padding-block: 0;
	/* Il fondo sta sulla sezione e non sulla card, che qui è trasparente. La
	   sfumatura è un preset di theme.json, così resta un token e non quattro
	   colori sparsi nel foglio. */
	background-image:
		var(--cn-media-bg-pasticceria),
		var(--wp--preset--gradient--pannello-pasticceria);
	background-repeat: no-repeat;
	background-position: center;
	background-size: cover, auto;
}

/* Niente allineamento asimmetrico: senza frecce esterne da ospitare, il
   contenuto torna dentro la cornice centrata come il resto della pagina. */
.porta--pasticceria .porta__inner {
	max-width: var(--wp--custom--layout--frame);
	margin-inline: auto;
	padding-inline: var(--wp--preset--spacing--50);
}

/* Nella variante pasticceria il lede è più compatto e più grasso del lede base,
   e stacca dal paragrafo con un margine suo invece che con il ritmo della
   colonna: sono i valori del riferimento, che qui cambia proprio regola. */
.porta--pasticceria .porta__lede {
	max-width: 28ch;
	margin-block-end: clamp( 14px, 1.6vw, 22px );
	font-weight: 700;
	line-height: 1.3;
}

/* Il testo di questa variante segue l'interlinea del riferimento, non l'1,6
   della radice del tema: su due o tre righe la differenza si somma e sposta in
   basso tutto il carosello accanto. */
.porta--pasticceria .porta__copy p:not( .porta__lede ) {
	line-height: 1.55;
}

/* Le distanze della colonna le danno i margini dei singoli elementi — 32px
   sotto il titolo, 14 sotto il lede — come nel riferimento. Il ritmo di flusso
   del gruppo ne imporrebbe 24 uniformi, e siccome i margini adiacenti si
   fondono prendendo il maggiore, quei 24 coprivano i 14 del lede: dieci pixel
   in più che spostavano in basso anche il carosello accanto. Due classi perché
   la regola di core pesa una classe e viene dopo. */
.wp-block-group.porta--pasticceria .porta__copy > * + * {
	margin-block-start: 0;
}

.porta--pasticceria .porta__copy p:not( .porta__lede ) {
	max-width: 44ch;
}

/* Sul fondo scuro la carta bianca non ha bisogno dell'ombra: al suo posto un
   bordo netto, come nel riferimento. */
.porta--pasticceria .wp-block-caffe-napoli-product-card {
	border: 1px solid var(--wp--preset--color--white);
	box-shadow: none;
}

/* Le foto di pasticceria sono scatti quadrati su fondo bianco: il 4/3 della
   scheda le taglierebbe proprio dove sta il dolce, e il grigio di riempimento
   della cornice si vedrebbe intorno. Il rapporto e il fondo stanno sulla
   cornice, che è la scatola che dà la misura. */
.porta--pasticceria .product-card__frame {
	aspect-ratio: 1 / 1;
	background-color: var(--wp--preset--color--white);
}

/* Le schede sono più di quante ne stiano nella traccia — sei in pasticceria,
   cinque negli snack e nelle torte — quindi le frecce hanno di nuovo qualcosa
   da scorrere e tornano visibili. Erano nascoste da quando le schede erano
   due, e la regola che le spegneva è stata tolta insieme a quel vincolo. */

/* --- Variante snack: stessa impaginazione, banda sabbia --------------- */

/* Il fondo arriva dal blocco (preset `sand`), quindi qui va solo spento il
   disegno della variante pasticceria, che la snack eredita per via delle due
   classi insieme. */
.porta--snack {
	background-image: none;
}

/* --- Variante festività: stessa impaginazione, banda blu acciaio ------ */

/* Come la snack: il fondo lo dichiara il blocco (preset `steel`, che è il
   colore della tavola), e qui va solo spento il disegno che la variante
   pasticceria porterebbe con sé. Il bordo bianco sulle schede invece resta
   ereditato, ed è giusto: anche questa è una banda scura. */
.porta--festivita {
	background-image: none;
}
